
Il puzzle della cinofilia si arricchisce di uno dei suoi pezzi più colorati, verso la fine degli
anni 50 quando, arrivò in casa sua il suo primo cucciolo di P.T.: Argo di "ca Zuliani" figlio
di Bandit di "ca Zuliani" campione italiano di lavoro.
A questo cane ne seguirono altri mentre cresceva la passione sempre più forte tanto che
si spinse a studiare i libri d'allora di Scanziani e Fioroni sui quali venivano riportate le
foto dei cani dei migliori allevamenti di quegli anni.
Arrivarono gli anni del "militare", del matrimonio e del primo figlio ma la passione non diminuì mai finche nel 1974 all'esposizione internazionale di Varese ai bordi del ring dove giravano i cani da pastore tedesco mise il primo piede nel mondo della cinofilia: una lunga e importante "chiaccherata" con Giuseppe Zuliani, noto allevatore di pastori tedeschi dell'epoca (con l'affisso "di cà Zuliani"), dove, esternata la sua grande passione per la razza, quest'ultimo acconsentì che potesse frequentare il suo allevamento. Come il miglior comandante di un vascello inizia la carriera come "mozzo", in quel periodo partì dall'"abc": portare a spasso i cani al guinzaglio, spazzolarli, aiutare a dar loro da mangiare fino a fare le pulizie del canile... il tutto, ovviamente, nel tempo libero dopo il lavoro. Cominciò lì a capire le differenze comportamentali fra cani sicuri, timidi, aggressivi per insicurezza, mordaci e cosi via. Ritenne, col senno di poi, veramente una grande fortuna aver potuto compiere quell'esperienza perché, anche se in quel momento non si rendeva conto, fu importante e determinante per la carriera che avrebbe intrapreso più avanti.










